Il Pd ci riprova con lo Ius Soli ma Salvini li distrugge nell’immediato: la legge non cambia.

La sinistra torna a parlare di Ius Soli, ma Salvini è categorico: “non se ne parla nemmeno”.

Forse in tempo di crisi di voti il Pd ha bisogno di trovare la forza nelle storie degli immigrati per rimettere al centro del dibattito politico la battaglia sullo ius soli, ma anche Orfini sa che sarà difficile:

“Sappiamo benissimo che con i numeri di questa legislatura sarà quasi impossibile portarlo a casa. L’occasione vera l’abbiamo persa in quella precedente”. Eppure, c’è chi sogna ancora: “Non abbiamo bisogno di odio generato a volte dal rancore e dalla discriminazione ma di un’Italia che dia opportunità a tutti e tutte”,scrive Zingaretti.

Il dibattito è stato riaperto ma resta interno alla sinistra, poichè nessuno in Parlamento ha intenzione di rimettere mano ad una riforma già osteggiata dagli italiani.

Salvini ha tagliato corto così:

“L’Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge. La cittadinanza è una cosa seria e arriva alla fine di un percorso di integrazione, non è un biglietto per il Luna Park”.

E’ anche vero che ci sono casi eccezionali, come quello dell’egiziano 13enne Ramy, a cui la cittadinanza può essere concessa anche prima del tempo. Ma Salvini ha tenuto a precisare che “la legge non cambierà”.

E il ministo degli Interni non è il solo. Anche da Forza Italia arriva il NO categorico allo Ius Soli: “Se siamo riusciti a bloccare l’assurda proposta dello ius soli in un Parlamento in cui la sinistra era più forte, figuriamoci che fine farebbe oggi una sortita del genere nell’attuale Parlamento”.

Per il senatore azzurro è “vergognoso sfruttare fatti di cronaca per alimentare una campagna pro immigrazione. Riemergono registi falliti, come Veltroni che dovrebbe piuttosto parlarci del flop del suo film, non dello ius soli”. “Ci si occupi piuttosto di espellere seicentomila stranieri che continuano illegalmente a rimanere in Italia”, ha concluso

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale