Salvini vince: così il Senato lo assolve zittendo Ong, buonisti e sinistra. Ecco cosa è accaduto.

Per Matteo Salvini è arrivato il giorno del giudizio.

Il leader della Lega si è trovato costretto a spiegare come mai chiedesse di non essere giudicato dalla magistratura sul caso Diciotti:

«Perdonatemi, io di solito non mi emoziono quando parlo, ma c’è di mezzo un reato…Di solito, poi, vado a braccio, mentre stavolta me lo sono messo per iscritto perché quando si mette in dubbio che col mio lavoro io abbia fatto privatamente, abusando della mia carica, qualcosa che ho fatto, faccio e farò per difendere la sicurezza dei miei e dei vostri figli, perdonatemi un po’ di emozione!».

I due messaggi che Salvini ha voluto lanciare son chiari. Il primo: la scelta di non far sbarcare i migranti tratti in salvo dalla nave militare italiana per circa una settimana, era stata una scelta politica governativa e, come tale, non sindacabile e non un abuso di un ministro per ottenere un personale vantaggio politico. Secondo messaggio: «Non lascerò mai morire nessuno in mare».

Il risultato è stata una vera e propria vittoria per Salvini e le lucine verdi apparse sul tabellone hanno fatto piombare il silenzio assoluto in aula.

Nonostante qualche voto contrario si può dire senz’altro che il governo non stia correndo ancora un reale rischio.

Fonte: La Stampa

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