Predicava contro gli italiani “no alla maniera loro”. Addirittura il divieto. Ma oggi la svolta: espulso subito!

L’imam era ormai troppo radicale per continuare a stare nel nostro paese. Non ne accettava né gli usi e né i costumi.

Radicalizzato, al punto da predicare contro i costumi “troppo occidentali” e a criticare i musulmani che frequentavano gli italiani. E pensare che però nel frattempo si trovava sul suolo italiano.

Dal 2017 era diventato imam in un’associazione culturale islamica di Vercelli. In Italia con regolare permesso di soggiorno, ma già nel 2012 era finito nel mirino dell’intelligence per il suo stile di vita improvvisamente cambiato, con una radicalizzazione dei valori, un’interpretazione estremamente rigorosa dei precetti coranici e comportamenti aggressivi anche nei confronti dei correligionari del Centro culturale islamico di Novara (dove per qualche mese aveva ricoperto il ruolo di imam).

Poi, nel 2017, il trasferimento a Vercelli, dove si era distinto per prediche particolarmente radicali che gli erano costate liti – anche violente – con altri musulmani più moderati e l’allontanamento a giugno dalla comunità. Ieri l’espulsione e il rimpatrio.

Salgono così a 384 le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato eseguite dal 2015 ad oggi, di cui 21 nel 2019. Nel 2018 sono stati eseguiti 126 allontanamenti, mentre erano stati 105 nel 2017, 66 nel 2016 e ancora 66 nel 2015.

Oggi finalmente arriva la svolta con la decisione definitiva. Houssam Din Rouzak, 36enne è stato espulso, rimpatriato dalla frontiera aerea di Milano/Malpensa, con volo diretto a Casablanca in Marocco.

In Italia ci si sta con regolare permesso di soggiorno e rispettando regole e stili di vita degli italiani. Altrimenti qui non c’è spazio.

Fonte: Il Giornale

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