Pusher sospetto. Viene inseguito dalla polizia. Il migrante non delude le aspettative. Ma accade di peggio.

Il migrante era già un volto noto per la polizia. Tanto è che i suoi numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti sono suonati come un campanello d’allarme per i poliziotti.

Ecco allora che gli agentihanno deciso di seguirne gli spostamenti, durante un’operazione di pattugliamento, a partire dalla stazione ferroviaria, dove si aggirava in modo sospetto.

Ed in effetti lo straniero non ha deluso le aspettative. Dopo aver ricevuto una telefonata al cellulare, infatti, il 32enne si è incontrato con qualcuno per della droga in cambio di denaro.

Il pedinamento è proseguito verso il parco di Novi Sad, zona tristemente nota per il dilagante fenomeno di spaccio. In breve tempo gli agenti hanno potuto assistere alla conclusione positiva di altre 5 cessioni di stupefacenti.

Poco prima di intervenire, tuttavia, lo straniero si era già reso conto della loro presenza, ed ha quindi fatto in modo di far perdere le proprie tracce, fuggendo in sella ad una bicicletta.

Sentendosi braccato, una volta giunto all’altezza dell’università in via Berengario, il nigeriano ha tentato una manovra elusiva abbandonando il mezzo a due ruote per far nuovamente ritorno di corsa verso il parco di Novi Sad.

Agli agenti non è tuttavia sfuggito il depistaggio, ed in breve gli sono stati addosso. Dopo una colluttazione con lo straniero, per nulla intenzionato a cedere, i poliziotti sono riusciti ad arrestarlo ed a condurlo presso gli uffici della questura di Modena.

E’ stato beccato con addosso ancora 54 grammi di marijuana e due cellulari, oltre a 165 euro in banconote di piccolo taglio, provente dell’attività di spaccio.

Ora il migrante si trova dietro le sbarre di una cella di sicurezza. In attesa del giudizio per direttissima.

Fonte: Il Giornale

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