Aperta la sfida tra “falchi” e “colombe”. Successione Draghi. Ecco chi sarà alla guida Ue. Preoccupante?

Le elezioni europee di fine maggio si avvicinano. E con esso anche un altro appuntamento molto importante. Un evento che inevitabilmente condizionerà il destino dell’Europa.

Si sta parlando della scelta del successore di Mario Draghi alla guida della Banca Centrale Europea. A novembre, infatti, il governatore attuale concluderà il suo mandato di otto anni.

Il merito principale dell’ascesa dell’ex governatore di Bankitalia all’Eurotower è sicuramente connesso alla sconfitta della linea del rigore che stava portando l’Europa all’autodistruzione. Frenando l’ortodossia monetaria dei “falchi” tedeschi, olandesi e finlandesi, superando le resistenze di Angela Merkel e assumendo per la Bce il ruolo di istituzione commissaria dell’Ue Draghi ha acquisito un’autorevolezza impareggiabile per gli altri, in larga misura scialbi, esponenti del panorama comunitario.

Chi gli succederà? Ed è qui che si gioca la partita tra i due schieramenti. E l’impatto di certe misure sarà diverso a seconda che la Bce sia guidata da un “falco” o da una “colomba”.

Esponenti della linea del rigore sono i “falchi” disposti ad un ritorno a misure più restrittive sotto il profilo economico.

Primo fra tutti, Ewald Nowotny, Governatore della Banca centrale dell’Austria, poi Klaas Knot, numero uno della Banca centrale dell’Olanda, ed infine l’estone Ardo Hansson governatore di Eesti Pank.

Sul fronte opposto il ruolo delle “colombe”, ovvero i Paesi che vedrebbero con maggior favore un consolidamento delle politiche avviate da Draghi.

E tra questi, i francesi Villeroy o Coeuré, i cui nomi erano circolati in questi ultimi mesi, e Strauss-Khan e Lagarde.

Chi vincerà secondo voi?

Fonte: Il Giornale

Foto credit: eunews