“Abbiamo esagerato con l’accoglienza, i politici devono vigilare” vescovo lascia anche Bergoglio senza parole.

L’immigrazione ha spaccato l’Italia in due e non lo ha fatto solo con le fazioni politiche, ma anche con i vescovi delle chiese.

La linea pro accoglienza di Bergoglio non è sposata da tutti gli uomini di chiesa, come si può desumere dalle dichiarazioni del monsignor Zambito.

“Abbiamo esagerato con l’accoglienza e penso alla insensatezza di togliere i crocefissi dalle aule o alla cancellazione dei concerti di Natale per non urtare l’ altrui sensibilità religiosa. Ritengo che occorre non chiedere, ma pretendere reciprocità. I musulmani vogliono, con ragione, professare la loro fede. Bene, ma questo diritto sia assicurato ai cristiani nelle loro terre”.

Premettendo che sia un obbligo della Chiesa quello di amare tutti e dare aiuto ai bisognosi, il vescovo ritiene che sia compito dei politici capire quanto sia pericoloso aprire i porti e le frontiere senza porvi limite alcuno.

Ma il vescovo tiene a spiegare la differenza: “Una cosa è l’ atteggiamento dell’ uomo di fede il quale risponde sempre al principio dell’ amore verso tutti, anche chi ci odia ed è nostro nemico (…) Ma esiste un altro aspetto, quello politico. Il governante saggio ha il dovere di vigilare su chi viene, perché arriva, chi è.

Dare la cittadinanza, poi, è una scelta ancora più sciagurata dalla quale si discosta con ardore.

Per il momento, però, la questione è più che accantonata.

Cosa pensi della posizione di Zambito in antitesi a quella di Bergoglio?

Fonte: IlPopulista

Foto credit: TiscaliNotizie