L’ultima sfida di Salvini alle toghe: “mi processano? A testa alta sempre. Meglio che non …” e li inchioda.

Scatto il conto alla rovesca per l’appuntamento tanto atteso nell’aula del Senato. Ovvero il voto sul processo a Matteo Salvini sul caso Diciotti.

Tutti i parlamentari dovranno decidere sulla sorte del ministro: mandarlo alla sbarra oppure no, così come richiesto dal tribunale dei ministri di Catania.

E proprio sulla questione interviene il vicepremier leghista, durante un comizio a Lauria, in provincia di Potenza, dove si trova per la campagna delle elezioni regionali: “Andrò a testa alta in Senato. Facciano come credono”, riferendosi ai suoi colleghi.

Poi, la stoccata ai magistrati: Salvini, infatti, parla di un reato che “fantasiosamente mi viene imputato”.

E ancora: “Se mi processano per aver difeso i confini ne sarei orgoglioso. La riforma della giustizia è un tema importante, ma è meglio che non ne parli perché ho un po’ di problemini in giro”.

Si parla, ovviamente, anche del voto della prossima domenica, al quale “guarderanno le tv e i governi di mezzo mondo, se andrà come credo sarà il modo migliore per andare a vincere le elezioni europee e cambiare questa Europa che sta massacrando l’Italia”, afferma Salvini.

Probabile, anche in questo caso, un’ascesa della Lega a fronte di un nuovo, clamoroso e rovinoso, flop degli alleati di governo, il M5s di Luigi Di Maio. Ma in ogni caso, l’inquilino del Viminale esclude la crisi di governo: “Siamo in due al Governo. Non prendo i meriti che dobbiamo prenderci al 50 per cento, ho idee diverse ma sono una persona corretta e leale, poi abbiamo visioni diverse. Se la Lega vince in Basilicata il governo non salta, la mia parola vale più dei sondaggi”, ha concluso Salvini.

Ne vedremo delle belle. Secondo voi, come finirà e cosa voteranno i parlamentari?

Fonte: Libero

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