Bottigliate e la scossa coi cavi. L’africano la sevizia per 12 ore. Vicenda terribile dal finale inaspettato.

Un egiziano di 35 anni è finito dietro le sbarre per aver sequestrato, picchiato e seviziato la compagna per molte ore all’interno del suo appartamento in Brianza.

Non era la prima volta che la vittima 30enne di Triuggio subisse violenze dall’africano. Altri due episodi avevano segnato la loro relazione prima della tragica notte di sabato.

Convinto che la compagna lo tradisse, lo straniero si è presentato all’uscita da lavoro della ragazza, certo di trovarla in dolce compagnia, così da mettere in atto il suo terribile piano.

Nonostante i mancati riscontri, l’africano aveva intenzione di punirla. Così l’ha portata nel suo nuovo appartamento dove, dopo averla insultata e minacciata, ha messo in atto quanto annunciato.

Bottigliate, calci, pugni e tentativi di strangolamento hanno dato vita alla notte infernale della donna, incastrata nella sua stessa casa.

Per fortuna lei non si è arresa e nelle prime ore del mattino ha trovato la fuga. Così si è diretta all’ospedale di Monza, dove è stata soccorsa e visitata.

Qui ha raccontato tutto, compreso l’utilizzo dei cavi elettrici scoperti che l’egiziano ha usato per darle delle scosse, e le violenze precedentemente subìte ma non denunciate.

L’uomo aveva già precedenti per guida in stato di ebbrezza, lesioni personali aggravate e tentata estorsione. Pertanto, ora, è stato arrestato.

Fonte: IlGiornale

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