Alleati sì, ma senza inchinarsi. Usa fa richieste “gravi”. Italia frena. I dettagli dell’altolà del governo.

Alleati sì, ma senza piegarsi acriticamente alle richieste degli Stati Uniti. Il governo italiano frena e si dice cauta dinanzi alle richieste arrivate da Washington in queste ore.

Di cosa si tratta? Sono due. La prima riguarda l’inserimento di Huawei nella rete 5G italiana. Richiesta già fatta a tutti i partner Usa in Europa. La seconda, evitare di entrare a far parte della grande iniziativa della Nuova Via della Seta, o quantomeno evitare di firmare memorandum che implichino il passaggio di intere aree infrastrutturali (come il porto di Trieste) in mano cinese.

Richieste estremamente gravi, che a Palazzo Chigi stanno vagliando attentamente. Perché è chiaro che dalla risposta che arriverà da Roma sarà anche possibile valutare il presente ma soprattutto il futuro delle relazioni italo-americane. Una partnership strategica che il governo ritiene fondamentale, ma che non può (almeno nei desiderata di Roma) implicare una perdita di guadagno e opportunità per un Paese che ha estremo bisogno di investimenti. Cosa che la Cina, invece, sta offrendo.

In questi giorni l’Italia ha iniziato a mostrare una certa insofferenza nei confronti di queste assidue domande americane. Il governo giallo-verde ha fatto di tutto per consolidare l’asse con Washington. E questo nonostante ci siano due anime profondamente diverse all’interno del governo di cui una, la Lega, molto più filo atlantica, mentre l’altra, il Movimento 5 Stelle, che si è mostrata sempre più aperta ad altre partnership, soprattutto con la Cina. Ma ora vuole capire fino a quanto sia possibile seguire le direttiva da Oltreoceano.

Come riportato da La Stampa, durante il forum “Cybersecurity, challenges and opportunities for Italy and the U.S”, l’Italia ha fatto pervenire agli Stati Uniti il suo disappunto. Roma è disposta ad ascoltare tutte le critiche e le necessità avanzate da Washington, ma adesso è arrivato il momento che gli Usa diano anche delle garanzie, delle risposte. Insomma, qualcosa che faccia capire all’Italia che evitare la Cina non è solo una scelta politica, ma anche economicamente vantaggiosa.

IL governo di Roma vuole capire e prende tempo. E intende capire cosa gli Usa siano disposti a dare in cambio dell’esclusione della Cina dalla rete 5G e, in generale, dagli investimenti in Italia.

Di certo l’Italia sa che non può escludere, a priori, un alleato strategicamente conveniente come quello con il gigante asiatico.

Una perdita che non interssa solo il nostro paese, ma anche altri stati europei in stretto contatto con Washington.

Vedremo come si comporteranno i governi nei prossimi giorni.

Fonte: Il Giornale

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