“Dal manganello alla pistola” la fine che fa il bandito: Bongiorno micidiale in diretta tv.

La nuova legge sulla legittima difesa è ancora al centro delle discussioni.

Una delle maggiori sostenitrici è senza dubbio il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, intervenuta a Mattino cinque per commentarla dopo l’approvazione ricevuta alla Camera.

Il prossimo 26 Marzo, inoltre, ci sarà la votazione al Senato e sarà determinante:

“Fino a oggi ci si poteva difendere solo dopo un’analisi della situazione e quindi rispondere all’aggressione. Adesso se una persona mi entra in casa di notte io ho il diritto di difendermi, con qualsiasi cosa dal mattarello fino all’arma da fuoco regolarmente registrata”.

Dopo le discussioni delle ultime settimane ha tenuto a precisare un punto fondamentale, forse quello più contestato:

“È una legge che permette di difendersi, ma non è certo una licenza di uccidere”.

E, in occasione dell’8 Marzo, il ministro Bongiorno ha anche parlato della violenza sulle donne e sulle difficoltà che la legge italiana vive a tal proposito.

Ma c’è un modo per superarle: per velocizzare l’iter della presa in carico delle denunce presentate dalle vittime di violenza, infatti, ha presentato la sua proposta di legge.

Attendiamo ulteriori dettagli a riguardo, dati i disagi che le donne vivono anche nel denunciare ciò che subiscono persino nelle proprie mura di casa.

Impegnarsi per garantire i diritti delle donne è un buon modo per festeggiare questo giorno, forse il migliore.

Fonte: Libero

Foto credit: Libero