Il vip si scaglia contro Rai e Sanremo e sgancia la bomba: “ora che i migranti sono emergenza …” la verità.

Il famoso conduttore Enzo Iacchetti lascia i banchi di Striscia la Notizia e si lascia intervistare Tempo a Vieni da Me di Caterina Balivo, il programma in onda su Rai 1.

E se da un lato va sul personale, raccontando della sua infanzia e del padre ormai scomparso: “Mio padre era bellissimo, alla mia età già non c’era più. Era meraviglioso.

Parlate con i vostri figli, parlate con i vostri padri, perché poi quando mancano si perde l’opportunità. Mio padre lavorava, mia madre lavorava, mio fratello grande studiava, mio fratello piccolo era il cocco.

E io ero quello con la chitarra, i capelli lunghi, la barba lunga. Non ero la pecora nera, ma mio padre non voleva che io facessi questo lavoro. Aveva tutte le ragioni del mondo dal suo punto di vista, molto credente e scandalizzato da quello che succedeva nel mondo dello spettacolo”.

Dall’altra invece va a bomba e senza misure attacca Rai e Sanremo. E ricorda di come è stato escluso nel 2018 con una canzone sui migranti che gli aveva scritto Francesco Guccini: “La vergogna non è che sia stata scartata una canzone mia, ma una canzone scritta da Guccini sui migranti. Ci sarebbe da vergognarsi. Era una canzone sui migranti prima che scattasse l’emergenza”.

Parole nette, durissime, contro la kermesse dell’Ariston trasmessa dalla Rai. Ma che di certo scatta una bella fotografia di quanto accaduto sul palco dell’Ariston lo scorso febbraio.

SE i migranti non fossero stati un’emergenza e SAlvini il nemico numero uno da abbattere, Sanremo sarebbe stato lo stesso?

Fonte: Libero

Foto credit: oggisud