Feltri spietato: “ad un ladro gli sparo in fronte e vaffa***o”. Così demolisce le buffonate di Travaglio.

Vittorio Feltri commenta così l’articolo di Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano, sulla legittima difesa.

Travaglio aveva scritto: “un tizio non è punibile se risponde ad una offesa ingiusta con una difesa proporzionata”. E qui casca l’asino. Perché Feltri giustamente si chiede: “Chi stabilisce quando una difesa è proporzionata alla offesa? Il giudice. Con quale metro? Questo è il punctum dolens”.

“Il magistrato è in grado di comprendere cosa provo io trovandomi di fronte a un malfattore che è entrato in casa mia, senza bussare, e del quale ignoro le intenzioni?”, si domanda ironicamente il direttore.

“Me la faccio sotto dalla paura e se ci riesco reagisco utilizzando le armi di cui dispongo: un coltello, un bastone, una pistola. Ovvio. Se poi il malvivente spiana una pistola, il sangue mi sale alla testa e pur di non soccombere faccio quello che posso; magari, possedendo una rivoltella, gliela scarico in fronte, se ne sono capace. Dove è il reato?

Sono convinto che un delinquente debba evitare di intrufolarsi illegittimamente nella mia abitazione. Qualora lo faccia, sappia a quali rischi va incontro, e nessuno mi può punire perché ho protetto averi, famiglia eccetera. Ciò che si scatena nell’animo di chi viene aggredito a domicilio non è misurabile da una toga qualsiasi che si arroga il diritto di leggere nel suo intimo.

Sarebbe obbligata a prendere atto che l’intruso va respinto con qualsiasi mezzo, fucile compreso. Ricevere la visita dei ladri (a me è capitato un paio di volte) ti spaventa e basta. Allorché sei terrorizzato non chiedi al furfante se il suo “cannone” è vero o finto, spari e vaffanculo”.

Se un criminale irrompe nella mia dimora e si becca un proiettile in testa, trattasi per lui di incidente sul lavoro, che avrebbe evitato nel caso in cui si fosse recato al bar a bersi un bianchino piuttosto che venire a rompermi le palle. È così difficile comprendere l’ elementare concetto?

Per Feltri la legittima difesa consiste nel respingere chi che si introduce in casa altrui. Nessuno può impunemente violare la proprietà dell’altro. Siete d’accordo?

Fonte: Libero

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