Giovane albanese pesta a morte un controllore. La solita storia del biglietto.

Il giovane dopo aver pestato un controllore è in libertà. Caso assurdo quanto vero.

Ma non c’era da meravigliarsi. Una giustizia che mai viene fatta. La solita storia del biglietto mancante e della violenza che chi lavora è costretto a subire ingiustamente.

Leggiamo Il Giornale:

Il giovane, intorno alle 19:30, era salito a bordo del bus in compagnia della fidanzata e di un altro connazionale. Mentre il mezzo stava partendo, il controllore si è avvicinato al gruppo e ha chiesto di visionare i biglietti.

I tre ragazzi, però, ne erano sprovvisti. L’uomo, con grande professionalità, ha invitato i giovani a recarsi alla vicina biglietteria per acquistarli così da non perdere la corsa.

Uno di loro ha seguito il suggerimento ma, una volta tornato a bordo, ha trovato il controllore ad attenderlo. Un comportamento, questo, che ha mandato su tutte le furie lo straniero. In preda alla rabbia, il 19enne ha apostrofato in malo modo il dipendente dei trasporti che stava eseguendo solo il suo lavoro, chiedendogli di allontanarsi.

Fin e della storia. La tensione è salita alle stelle e il ragazzo non sapendo cosa fare ha pensato bene di scatenarsi a calci e a pugni a spese del controllore.

Immediatamente è stato preso dagli agenti e messo in cella, ma come sempre la detenzione è durata giusto qualche ora per sbollire gli animi.

Ingiusto? Beh la risposta a voi cari lettori.

Fonte: ilgiornale

Foto: trevisotoday