Approvata la legittima difesa: il si della Camera e lo sdegno del Pd. I dettagli della polemica.

Ebbene si, la riforma sulla legittima difesa tanto voluta da Matteo Salvini è stata approvata alla Camera, dove ha ottenuto 373 si.

I voti contrari sono stati 104, due gli astenuti. Molti grillini non hanno partecipato al voto, 165 hanno votato a favore e 29 risultano in missione.

Il testo ora dovrà tornare al Senato. Durante la prima approvazione a Palazzo Madama, infatti, un errore sulle coperture ha costretto i deputati ad approvare un emendamento. La Costituzione prevede che una riforma, per diventare legge, debba essere approvata con un testo identico sia alla Camera che al Senato.

Come previsto, insieme alla coalizione di governo, anche Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato a favore della legittima difesa: “Il gruppo di Forza Italia voterà a favore pur sapendo che questa legge non è la panacea di tutti i mali. Tuttavia questa legge fa segnare un passo in avanti sul tema della legittima difesa”, ha tuonato la Gelmini.

Inutile dire, invece, che la sinistra si sia indignata per l’esito della votazione:

“Una legge incivile”, dice Nicola Fratoianni. Gli fa eco Riccardo Magi: “Inganno per i cittadini, una pessima modifica del codice penale”.

Mara Carfagna, invece, si è detta entusiasta:

“Bene l’approvazione della legge sulla legittima difesa alla Camera è uno dei cardini del programma del centrodestra. Questa legge però non si trasformi in un alibi: è sempre lo Stato a dover garantire la sicurezza dei suoi cittadini. Ci sono anche italiani che non intendono armarsi ma vogliono dormire sonni tranquilli, sapendo che le Forze dell’Ordine sono sulle strade con le loro pattuglie, ben equipaggiate”.

Considerate le polemioche, però, il Movimento 5 stelle ha tenuto a precisare la propria posizione: “Vogliamo rassicurare gli italiani sulle fake news secondo cui la nuova legge sulla legittima difesa creerebbe una situazione di far west. Niente di tutto questo: le regole sul possesso di armi restano invariate. Non solo, è impossibile impedire che partano le indagini se un malintenzionato viene ferito o rimane ucciso, così come spetterà al giudice valutare caso per caso. Se chi ha agito per legittima difesa verrà sottoposto a processo e dimostrerà la propria innocenza, lo Stato gli rimborserà le spese legali. Infine i processi che riguardano questi casi avranno la priorità rispetto agli altri e si concluderanno prima”.

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Fonte: IlGiornale

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