Merkel la buonista respinge i migranti e sbarra i confini: la notizia shock scatena il caos in Europa.

Angela Merkel ha sempre avuto un ottimo rapporto con l’immigrazione, o meglio… con l’immigrazione “fondamentale” per gli altri.

Ricordiamo i suoi interventi circa il patto internazionale sulle migrazioni, coi quali rimarcava l’assenza dell’Italia durante l’incontro a Marrakech per firmare il Global Compact.

Definire gli immigrati come portatori di prosperità è stato facile per la cancelliera tedesca ma, nei fatti, come si è comportata poi la Germania?

Stando a quanto rivelato da IlGiornale, l’operato della Germania è stato ricco di contraddizioni.

Per le tensioni interne, Merkel è stata anche costretta alle dimissioni dalla guida del partito e alla rinuncia alla prossima Cancelleria. Ed è inutile negare che alla base di queste ci sia anche la crisi migratoria.

E per risollevare il governo, così come la Cdu, negli ultimi tempi ha dovuto rivedere la sua posizione. Come? Aumentando i controlli all’ingresso, facendo accordi per i respingimenti e i rimpatri.

La quota di immigrati in uscita dalla Germania è salita dal 15,1% al 24% tra il 2017 e il 2018. Non poco.

L’ultima novità riguarda però i respingimenti immediati. Da agosto 2018 la Germania ha cacciato 11 clandestini bloccati alla frontiera con l’Austria. Secondo il settimanale tedesco “Focus”, infatti, nove di questi sarebbero stati riportati in Grecia e due in Spagna. Questa nuova strategia sarebbe il frutto di importanti accordi presi con Madrid ed Atene.

Sebbene la Merkel ci abbia provato anche con l’Italia, il suo tentativo è stato reso vano.

Sulla possibilità che Salvini fosse giunto ad un compromesso sui “dublinanti”, infatti, intervenne proprio il ministro degli Interni:

“Abbiamo sempre detto alla Germania che l’accordo può solo essere parte di un’intesa più ampia, che vogliamo riformare Dublino e le regole per le navi che soccorrono migranti”.

Per il momento non ci sono novità su possibili accordi tra Germania ed Italia e pare proprio difficile che ci saranno.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale