Sentenza storica. Ora c’è il via libera. Basta lucrare. Anche per gli enti religiosi è finita la pacchia: si paga!

La sentenza della Commissione tributaria provinciale (920/2019) segna con oggi una giornata storica.

Tutti sanni che fino ad ora gli enti religiosi erano esenti dal pagare l’imposta Ici, in quanto attività non commerciali.

Facendo un calcolo, ne erano in molti. Si tratta di un buon numero di enti religiosi: dalle chiese, alle associazioni senza scopi di lucro, ma anche enti no profit, scuole, case di riposo, ospedali, cliniche e persino case editrici.

Da dove nasce poi questa sentenza, vi chiederete. La vicenda nasce dal contenzioso che ha visto di fronte il comune di Montelepre e un istituto religioso, che gestisce una casa di riposo nel piccolo paese in provincia di Palermo. La commissione tributaria provinciale ha dato ragione al comune di Montelepre stabilendo che “coesistendo attività di convivenza e casa di riposo e attività di culto” è onere dell’ente religioso dimostrare la natura del servizio svolto – se benefica o di lucro – per ottenere l’esenzione dell’Ici.

L’avvocato Laura Bardi dello studio legale tributario Alberghina, difensore del comune di Montelepre, spiega la decisione clamorosa così: “Non si tratta una battaglia ideologica a danno degli enti ecclesiastici o degli enti no profit.

Questa sentenza pone fine ad una discriminazione perpetrata per anni ai danni della collettività, che ha visto un trattamento differenziato e più favorevole per gli enti ecclesiastici che esercitavano attività lucrative.

Finalmente in Italia si vede tutelare il principio di eguaglianza formale e sostanziale, così come sancito dall’articolo 3 della Costituzione, garantendo una parità di trattamento tra coloro che si inseriscono nel mercato per fornire un servizio dietro corrispettivo di un prezzo”.

Cosa cambia adesso? Il principio secondo cui gli enti ecclesiastici e no profit che operano nel mercato non possono beneficiare di aiuti di Stato (nella fattispecie l’esenzione dell’Ici) potrebbe adesso avere un effetto domino, aprendo la strada ai Comuni nella riscossione delle tasse non ancora finite in prescrizione.

La Corte conferma anche la legittimità dell’Imu, che prevede l’esenzione dell’imposta, “quando le attività sono svolte in modalità non commerciale, quindi senza scopo di lucro”.

Voi cosa ne pensate di una simile decisione? Favorevoli o contrari?

Fonte: Il Giornale

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