“Perché voglio avere diritto a sparare? Ve lo spiego subito”. Un esilarante Feltri a bomba sui criminali.

Vittorio Feltri prende spunto da un articolo di Goffredo Buccini su legittima difesa scritto sul Corriere un interessante articolo sulla legittima difesa per andare a bomba sull’argomento.

Partendo da un dato di fatto: le vittime vengono assaliti nelle proprie abitazioni e spesso subiscono torture, vivono minuti o ore di terrore in balia di delinquenti che cercano bottini da portare via.

E allora il direttore si chiede: “Una famiglia aggredita e minacciata come può proteggersi se non invocando la possibilità di sparare? Sarebbe l’unica soluzione, ma non la adotta perché teme di passare, come è successo, dalla parte del torto. Cosicché pochi si attrezzano per respingere i criminali, e quando costoro irrompono in un appartamento operano senza avere paura di essere respinti con una schioppettata.

Il risultato è che hanno sempre la meglio i delinquenti, raramente colpiti da un proiettile. Quindi le prospettive sono due. O le forze dell’ordine garantiscono la sicurezza negli alloggi nostri, cosa impossibile, oppure si consente a chi li abita di premere il grilletto onde scoraggiare i malviventi a compiere reati. Tertium non datur.

Bisogna infine mettersi nei panni di chi si trova alle ore 23 davanti ad alcuni malintenzionati capaci di fargli del male e di depredarlo. Se dispone di una rivoltella è ovvio che vi faccia ricorso. Ovvio e giusto. Nessuno ha facoltà di entrare nelle tue stanze per arraffare pensando di essere accolto quale amico”.

Ecco perché Feltri grida a voce alta la possibilità di rendere più flessibile la legittima difesa, esercitandola in qualsiasi modo.

Basta punire chi si oppone con il fuoco a chi irrompe nella sua dimora. E soprattutto basta essere clementi con i farabutti. Urge una legge seria che non premi i mascalzoni e aiuti i poveracci.

Siete d’accordo?

Fonte: Libero

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