“Non riuscivo neppure a piangere.” La vittima del branco di immigrati ora si racconta.

La vittima, quella braccata, soffocata e stuprata ora ha il coraggio di parlare di quelle orrende ore in quella casa.

Como. Erano in cinque nel branco. Tutti stranieri. Drogati e senza un briciolo di pudore hanno fermato quattro adolescenti attirandole nella trappola.

Leggiamo Il Giornale:

Sono trapelati altri terribili dettagli sull’incubo vissuto dalla 16enne che, sequestrata insieme ad altre tre sue amiche in un appartamento di Cantù (Como), fu abusata sessualmente dal branco composto da cinque ragazzi stranieri, ora in arresto.

Ad organizzare tutto due cugini albanesi, entrambi 19enni, che invitarono al festino un loro connazionale 17enne, e due marocchini, di 18 e 17 anni. Questo è il gruppo che, dopo aver fatto uso di droghe ed alcolici, ha atteso le vittime, sequestrate e tenute sotto minaccia per oltre 3 ore.

Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate dagli inquirenti, il branco è entrato in azione non appena le giovani hanno fatto il loro ingresso nell’abitazione. È stato uno dei cugini albanesi a chiudere immediatamente la porta di casa, facendo sparire la chiave ed intrappolando, di fatto, le quattro 16enni.

Presa a morsi. Buttata nella doccia. Le violenze per tre ore sono continuate senza sosta. I criminali se la ridevano mentre le amiche impietrite lì a guardare non riuscivano neanche a chiedere aiuto o a correrle in aiuto.

Scene che difficilmente saranno dimenticate. Paura e orrore. Anche adesso che i cinque stranieri sono in arresto.

Fonte: ilgiornale

Foto: corrieremilano