Massacrò il militare a terra ma il giudice gli dimezza la pena. Le violenze antifasciste e le polemiche.

Le immagini del carabiniere steso a terra, pestato e picchiato, in occasione di una protesta contro l’apertura di una sede CasaPound a Piacenza, fecero il giro d’Italia.

Ebbene oggi, a distanza di un anno circa, si torna a discutere di quella violenza a causa della decisione della Corte di Appello di ridurre la pena inflitta all’egiziano.

Elshennawi Moustafa, il responsabile dell’aggressione al brigadiere dei carabinieri, Luca Belvedere, oggi può stare tranquillo dato che la corte di Bologna gli ha letteralmente dimezzato la pena.

Inoltre era stato condannato anche a risarcire con 50mila euro il Comune di Piacenza: all’amministrazione era stata riconosciuta la “legittimazione ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale subito in conseguenza degli scontri, rappresentato dalla sofferenza e dal turbamento provocati alla collettività, in pregiudizio a tutte le iniziative dell’Ente volte a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico”. Questa parte della sentenza, precisa il Comune, sarebbe stata confermata dunque “deve essere riconosciuto l’Ente locale parte civile in un processo che vede leso il bene pubblico sicurezza e ordine pubblico”.

Cosa dirà il carabiniere che fu spedito in ospedale?

Fonte: IlGiornale

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