Tutte le Onlus finanziate dal Re Soros. E spunta anche il ministro sinistro. Ecco perché … i conti ora tornano.

Era il settembre 2016 quando il magnate George Soros, fondatore della rete “filantropica” dell’Open Society Foundations, annunciava di voler investire inimprese fondate da migranti e rifugiati.

Detto fatto. In Italia non ci ha messo molto. Tra le realtà italiane che ricevono contributi dalla Open Society Foundations c’è anche l’associazione A Buon Diritto presieduta da Luigi Manconi, presidente di Unar ed ex Sottosegretario di Stato alla giustizia nel secondo governo Prodi.

Ecco perché è stato proprio lui che nei giorni scorsi ha duramente criticato la linea del Ministro Matteo Salvini sull’immigrazione. Ora torna tutto.

Manconi è stato Senatore della Repubblica per il Partito Democratico dal 2013 fino al 2 febbraio 2018 quando è stato nominato dall’allora presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni coordinatore dell’Unar, l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni istituito all’interno del Dipartimento per le pari opportunità. Il professore ha preso il posto di Francesco Spano, che l’anno prima aveva dato le dimissioni dopo che la trasmissione Le Iene ha documentato come l’ufficio abbia assegnato un bando da 55mila euro a un’associazione cui fanno capo alcuni circoli, saune e centri massaggi in cui praticava la prostituzione maschile e si svolgevano orge.

Basta dare una rapida occhiata al sito web dell’associazione per avere conferma del contributo del magnate e della sua rete filantropica, alla faccia del “complottismo” a cui talvolta si appella la sinistra per tentare di “scagionare” il finanziere e le sue trame. D’altro canto la onlus del professore ex Lotta Continua ha tutte le carte in regola per piacere alla visione globalista e senza frontiere del finanziere: immigrazione, antiproibizionismo, libertà terapeutica, tutti temi cari all’agenda globale dell’Open Society.

Manconi e la sua Onlus sostengono peraltro la campagna Welcoming Europe promossa da tutte lerealtà associative del firmamento progressista – Arci, Baobab Experience, Fondazione Migrantes, Sant’Egidio, Libera, Cgil. Iniziativa, rivolta alla Commissione Ue, che ha l’obiettivo di “rafforzare i corridoi umanitari per i rifugiati, decriminalizzare gli atti di solidarietà, tutelare le vittime di abusi alle frontiere” e che è sostenuta, tra gli altri, da Michela Murgia, Diego Bianchi, Leoluca Orlando e Gad Lerner.

Nel 2014, l’allora senatore del Pd dichiarò: “Il lavoro di George Soros e della Fondazione Open Society in Italia è senz’altro da apprezzare ed è coerente con la nostra richiesta all’Europa di realizzare presidi Ue nei paesi di partenza dei migranti, insieme alle agenzie internazionali e alle organizzazioni umanitarie. Questo per permettere un esame anticipato delle domande di asilo e per evitare i pericolosi viaggi nel Mediterraneo”.

Basta fare due conti, e si capisce bene come questi personaggi siano intenzionati a preservare finanziatore e finanziamenti.

Fonte: Il Giornale

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