Nel mirino ancora Salvini. “Che mondo sarebbe senza di lui?”. Ora lo vogliono perfino morto.

Che mondo sarebbe senza Salvini? Diceva una canzone di Vasco Rossi: «T’ immagini, le facce che farebbero, se da domani davvero, se da domani»… il segretario della Lega smettesse.

Vi immaginate? Come minimo gli italiani sarebbero chiamati a garantire sostenere a proprie spese vitto, alloggio, iPhone, wi-fi, corsi di sci e serate in disco per i richiedenti asilo.

Per non parlare dei partner europei. Governati dalla coppia Macron-Merkel. Le caste degli euroburocrati sarebbero salve e l’ Italia trattata sempre come l’ultima ruota di scorta.

Infine vi immaginate il party che darebbero le cooperative che ospitano migranti, le Ong, i centri sociali, gli anarchici, le varie agenzie dell’ Onu che gridano un giorno sì e l’ altro pure all’ allarme nazismo, fascismo, populismo… l’ importante che ci sia un «ismo» da imputare a colui che è stato individuato come il guasfafeste. Cioè Salvini.

Un signore, Matteo, che senza tanti soldi è riuscito a rivitalizzare un partito, la Lega, leggermente in crisi. Non solo: quel movimento, di nicchia, è diventato popolare. Come la Dc negli anni d’ oro. Da Nord a Sud. Superando chiunque, almeno così dicono i sondaggi.

Un signore, ora ministro dell’ Interno e vicepremier, il quale ha chiuso i porti alle Ong cariche di disperati, trattati come merce di scambio politico. Un signore che ha iniziato con gli sgomberi di case occupate, di covi comunisti abusivi, di centri d’ accoglienza fuori norma.

Per tanta gente la pacchia è finita, chi viveva sulle spalle dei contribuenti onesti adesso non può più farlo. Ieri a Modena sulle pareti di un liceo «Salvini muori male». Vogliono che muoia. Ma fortunatamente sempre più italiani stanno con Matteo. E lui non molla.

Fonte: Libero

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