Donna rom prova a farla franca. Sfugge alle manette perché incinta. Ma per lei finisce molto male.

E’ veramente un mistero la storia di questa donna rom. Chissà per quale ragione ha sentito l’esigenza di presentarsi in questura, ammettendo di essere ricercata.

Convintissima che la sua gravidanza le avrebbe evitato il carcere, ma aveva fatto male i conti. Le porte invece le si sono spalancate davanti.

È così che una 26enne, italiana ma di origine slava, non ha potuto strumentalizzare il proprio stato interessante ed è stata arrestata dalla polizia in esecuzione di un ordine di cattura della procura di Cuneo per una condanna a sette anni, dieci mesi e dieci giorni di carcere per una serie di furti.

Fa notare però l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato, che la giovane donna è finita in manette solo grazie alla Procura di Cuneo. Spieghiamo: la sentenza di condanna era stata emessa a Cuneo «dove a differenza di Milano non si tollera chi usa la propria gravidanza per restare fuori di galera» sottolinea De Corato.

E continua «Ancora un altro fatto di cronaca conferma quello che ormai denuncio da molto tempo: la pratica orrenda e ignobile di molte ladre di etnia rom nell’utilizzare la loro condizione per sfuggire all’arresto e alla detenzione. Perché solo a Milano devono restare fuori di galera?».

La donna si è presentata al corpo di guardia di via Fatebenefratelli , sostenendo di essere ricercata. Una volta identificata, gli agenti hanno scoperto che effettivamente a suo carico c’era condanna emessa dal tribunale di Cuneo.

«La giovane era certa di evitare il carcere perché al secondo mese di gravidanza, come successo tante altre volte alle giovani ladre sorprese in flagranza dalla polizia e scarcerate perché incinte», spiegano in questura.

In realtà, però, l’accordo vale soltanto per le sentenze del palazzo di giustizia di Milano. Leggiamo: «allo scopo di agevolare l’operato delle forze dell’ordine incaricate di dare esecuzione agli ordini di carcerazione per titolo definitivi emessi esclusivamente dalla Procura della Repubblica di Milano, gli stessi saranno sospesi».

L’ordine di cattura della ragazza in questione però arriva da Cuneo. Così giovedì la polizia l’ha portata in ospedale dove è stato confermato il suo stato di gravidanza.

Ma questo non le ha evitato le sbarre.

Fonte: Il Giornale

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