Migranti. L’ultima farsa: ora arriva la multa per “reato da clima d’odio”. A rischio tv e giornali.

Multa “da 10 mila fino a 250 mila euro” nel caso in cui programmi o tg saranno colpevoli di quello che viene definito un “reato d’odio”.

Tutto parte dall’AgCom che avrebbe messo a punto un regolamento, una sorta di decalogo, per impedire che nei talk show o in un servizio giornalistico si arrivi a discriminare i migranti (o le donne vittime di violenze).

Il regolamento dovrebbe entrare in vigore il prossimo giugno, quando le reti televisive si troveranno a far fronte a nuove (e più stringenti) regole sul tema razzismo-discriminazione. Il garante per le Comunicazione, secondo quanto emerge, dovrebbe monitorare le trasmissioni di continuo.

Se riscontrata una violazione, l’AgCom dovrebbe prima diffidare le emittenti, poi potrebbero ordinare la lettura di un “messaggio riparatorio” e – se le cose non cambiassero – potrebbe arrivare a imporre una (salata) multa.

Sotto la lente di ingrandimento dal giornalista (o presentatore) al titolo dei servizi, dalle immagini alle dichiarazioni di ospiti e opinionisti.

E non è tutto. Nel mirino anche la condotta del pubblico (applausi o fischi), sms inviati da casa e pubblicati in sovra-impressione. Un pò di tutto. Un pò per tutti.

Ma l’interrogativo è: chi sarà a valutare quale titolo, espressione, condotta del pubblico o “stile di conduzione” sarà discriminante? E in base a quale parametro?

Molto discutibile.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: balcanicaucaso