Sbarcato come clandestino, per anni senza mai permesso di soggiorno. Ma arriva Salvini e … a casa!

Una storia vera, purtroppo. L’ennesima che racconta di un’immigrazione incontrollata e mal gestita per anni. Sbarcato nel 2011 a Lampedusa, il giovane ha sempre vissuto come clandestino, senza mai ottenere il permesso di soggiorno.

Ma nonostante questo, ha continuato a restare sul territorio italiano. E non solo. Da allora ha cominciato a dedicarsi ad attività illegali, soprattutto come scafista, trasportando centinaia di migranti dalle coste africane a quelle italiane.

Già arrestato con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in seguito a una indagine interforze, finalizzata a debellare un traffico di carne umana, viene associato alla casa circondariale di Ragusa.

Scontata la pena, tuttavia, fa perdere le proprie tracce, spesso nascondendosi sotto falsi nomi. La sua vita in totale clandestinità prosegue, fintanto gli agenti della questura di Imperia lo fermano a un posto di controllo.

Privo dei documento di identità viene portato in caserma per essere fotosegnalato e soltanto allora, grazie anche alla banca dati centrale, si può ricostruire la sua identità e il background criminale.

Data l’assenza di un documento di riconoscimento, il tunisino, è stato imbarcato su un volo da Genova per Trapani e non immediatamente rimpatriato.

Ma il tutto durerà pochi mesi. Al Centro di Permanenza potrà restare per sei mesi, tempo durante il quale gli verrà fornito un documento valido per il successivo rimpatrio in Tunisia.

E di lì subito a casa!

Fonte: Il Giornale

Foto credit: quotidianodiragusa