Centri sociali in piazza bruciano i decreti di espulsione: è caos ma Salvini li distrugge così.

Il decreto sicurezza continua ad essere al centro di polemiche e discussioni.

Questa volta, però, la contestazione è avvenuta per le strade di Milano, con un vero e proprio corteo di anarchici e centri sociali, che hanno sfilato contro le nuove norme per l’immigrazione e la riapertura del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di via Corelli.

“Non c’è più spazio per le ambiguità. È tempo di scegliere da che parte stare, e noi abbiamo scelto: stiamo dalla parte dei diritti e chiediamo fatti concreti per attuarli”, dicono i manifestanti.

“Mai più lager” sono gli slogan esibiti con fierezza e alcuni si sono sdraiati persino a terra coprendosi con dei lenzuoli bianchi per ricordare i morti in mare.

All’incrocio con via Predabissi, il corteo si è fermato e alcuni dei partecipanti hanno mostrato dei finti “decreti di espulsione” che hanno poi bruciato.

Convinti che “la legge Salvini andrà a produrre più irregolari e meno sicurezza” si sono accaniti contro il nuovo governo, ma puntuale è stata la risposta del leader del Carroccio:

“Ora a Milano, i soliti ‘bravi ragazzi’ dei centri a-sociali manifestano contro il Decreto Sicurezza e contro di me al grido di ‘Salvini propaganda odio, odio la Lega!’…Che tristi (e coerenti, soprattutto). Bacioni”.

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Fonte: IlGiornale

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