Svelato perché Mahamood ha vinto. Quel retroscena da paura: chi l’ha voluto? Il golpe della sinistra.

Scoppia la polemica dopo la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo. Una polemica che questa volta ha delle basi su cui porre le fondamenta.

Innanzitutto sulle procedure di voto che hanno portato il rapper italo-egiziano a trionfare nella 69esima edizione in finale contro Ultimo e il Volo.

Nell’ultima parte della trasmissione ci sono stati pochi e fondamentali minuti per dare la possibilità ai telespettatori di esprimere il televoto, con nuovi codici assegnati da un notaio ai tre finalisti.

Un elemento di novità che ha in parte disorientato il pubblico, qualcuno si è lamentato sui social, ma le operazioni comunque procedono e sul palco dell’Ariston arriva il momento della proclamazione del vincitore.

Quando Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio svelano che a vincere il Festival è stato Mahmood però nasce un giallo, che per tutta la notte scatenerà grandi polemiche per un possibile equivoco.

Ecco che appaiono le percentuali dei finalisti: Mahmood al 14%, Ultimo il 47% e Il Volo il 39%. Poi il ribaltone da shock che nessuno si aspetta: Mahmood vince con il 38,9%, Ultimo arriva secondo con il 35,6% e il Volo terzi con il 25,5%.

Il sospetto che qualcuno abbia ribaltato il risultato inizia a circolare sui social. Rumors validati quando arrivano le percentuali di voto della Giuria d’onore e dalla giuria della sala stampa: Mahmooh ha trionfato con il 63,7%, Ultimo ha ottenuto appena il 24,7% e il Volo l’11,6%.

A spingere alla vittoria il rapper italo-egiziano è stata quindi non solo la stampa, ma anche la giuria seduta in platea all’Ariston, piena zeppa di personaggi sinistri.

A cominciare dal regista Ferzan Ozpetek alla conduttrice Serena Dandini, passando per il giornalista Beppe Severgnini, Camila Raznovic, Claudia Pandolfi e Joe Bastianich e infine il presidente Mauro Pagani.

Ecco perché. Ecco quale manina si è mossa dietro quei voti. Una manina a dir poco mancina, direbbe qualcuno.

Fonte: Libero

Foto credit: eurofestivalnews