Litigio finito male: accoltellato per una parola di troppo. Gli aggressori sono tutti rom.

Arriva la svolta. I carabinieri di Riccione hanno fermato per tentato duplice omicidio in concorso tre giovani complici all’accoltellamento di due 23enni originari di Gradara, nel Pesarese.

Un quarto ragazzo sarebbe ancora ricercato. Tutti della stessa famiglia e di etnia sinti, residente tra Coriano e Riccione. Già stamattina molti di loro sono stati interrogati dai carabinieri.

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli stabiliranno le esatte responsabilità per i quattro aggressori al momento tutti indagati per tentato duplice omicidio e rapina. I due feriti non sono in pericolo di vita ma restano ricoverati in Ospedale a Rimini.

«Nel video di sorveglianza – ha raccontato il titolare del locale – si vedono i quattro ragazzi avvicinarsi a due coetanei e chiedere qualcosa. Sono in una zona all’aperto ma, di pertinenza del locale, precisamente all’ingresso dove è permesso fumare.

Nelle immagini si vede un ragazzo togliere il cappellino ad un altro, come a provocarlo e poi far partire il colpo. Sono quattro ragazzi contro due. Uno viene ferito subito, l’amico scappa verso l’uscita e viene inseguito dagli aggressori che lo prendono alle spalle».

«Dammi 50 euro che devo comprare la droga», la scintilla che avrebbe scatenato l’aggressione.
I testimoni raccontano che i 4 aggressori erano con un gruppo di una ventina di persone tra cui anche un bambino.

Poco dopo la mezzanotte, uno degli ospiti, che tutti chiamano «zio» ha iniziato a dar fastidio, tanto che il locale è stato costretto a chiudere.

Nella speranza che si arrivi presto alla conclusione del caso. E sia fatta giustizia.

Fonte: Il Messaggero

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