Salvini vuole incontrare il suo omologo francese. Ma lui cosa risponde? Assurdo. Tensione alle stelle

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto al suo omologo Christophe Castaner un incontro a Roma per la settimana prossima.

E scrive così: “Caro Collega, i nostri Paesi da sempre condividono solidi rapporti bilaterali, con particolare riferimento ai campi della sicurezza, del terrorismo e dell’immigrazione.

Rapporti che, nel confermare una concreta volontà di collaborazione, possono e devono essere ulteriormente sviluppati nell’interesse strategico reciproco. In questo quadro, sarei particolarmente lieto di invitarLa a Roma, per un confronto ed un proficuo scambio sui dossier aperti.

Le anticipo, tra i vari temi, che confermo un vivo interesse per la collaborazione da Voi offerta a proposito dei rimpatri dei migranti economici. In attesa di incontrarLa personalmente in una data che i nostri Uffici potranno concordare, voglia gradire i sensi della mia stima, unitamente ai saluti più cordiali”.

Tra i punti sul tavolo, c’è quello legato al terrorismo. E il ministro dell’Interno ha affermato che chiederà al ministro che vengano rimandati in Italia i 15 terroristi che oggi sono in Francia.

Ma la risposta del francese non è stata così cordiale. Il ministro francese dice: “Non mi faccio convocare.

Anche io sono pronto ad accogliere. Ma le iniziative diplomatiche devono essere fatte in modo ufficiale”.

La reazione di Salvini a tutto questo? Molto semplice: “Ovviamente io non voglio né posso convocare nessuno: sarò lieto di ospitare in Italia, il prima possibile, il mio collega francese per discutere e risolvere i problemi”.

Fonte: Il Giornale

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