Le Rom troppo furbe. I fessi siamo noi: “Se sono incinte allora niente carcere.”

Esattamente. Loro hanno capito tutta la storia e qui che chi paga sono sempre gli stessi: i cittadini italiani.

Le donne rom fanno il lavoro sporco. Dietro ci sono i capi, ma così riescono a farsi furbe e a non finire dietro le sbarre.

Leggiamo Il Giornale:

Succede così che quando vengono colte in castagna, sventolano all’agente di turno che le ha bloccate il certificato medico che attesta la gravidanza, a mo’ di lasciapassare e a mo’ di scudo contro l’ordine di carcerazione.

E l’espediente funziona (quasi) sempre. L’articolo 146 del codice penale, infatti, sospende la pena per le donne in stato interessante o per la madre di figli fino a un anno.

Già, perché la maternità non è compatibile con la galera e la ladra rom di turno, spesso e volentieri, rimane così in libertà: la condanna a suo carico, anziché essere eseguita, viene rimandata. Fino alla prossima gravidanza. Insomma, un circolo vizioso che permette loro di rimanere a piede libero, continuando a delinquere.

Ma tu guarda un pò. Questa storia sta sfuggendo di mano. Possibile che la giustizia non riesce a fare il suo corso e a mettere fine a tutto questo?

Come al solito noi siamo chiamati razzisti. E loro ci sguazzano in questo!

Fonte: ilgiornale

Foto: romagnanoi