Oggi la sinistra: “Salvini disumano, a processo”. Ma quando Prodi bloccò le navi cariche come formicai?

Negli ultimi mesi, com’è noto, la sinistra si è  usato  della vicenda della Diciotti per accusare di sequestro di persona e mettere in difficoltà Matteo Salvini.

Dimenticando, però, un passato non troppo dissimile. Ricorderete tutti quando Romani Prodi bloccò le navi cariche come formicai di albanesi che correvano in Italia, col beneplacito di Napolitano (“accoglienza non vuol dire porte aperte”)?

L’Espresso titolava “Più mafiosi che fuggiaschi” e Lamberto Dini proponeva “campi profughi in Albania” facendo incazzare Tirana.

“Non sono profughi”, ed i porti furono chiusi. Ma in quell’occasione nessuno obiettò. Perché il Centrodestra non li voleva e la Sinistra al governo s’era rotta parimenti le balle dell’invasione.

Le accuse di Graziano Delrio sono piuttosto esaustive:

“Ci scandalizza se uno dice prima gli italiani, perché a noi pare che prima di tutto occorre voler bene alle persone. Ci abbiamo messo Secoli per dire che le donne sono come gli uomini, che non c’nessuna distinzione di razza o religione.

Per questo a Salvini dico: non scappare dal processo. Nessuno ti impedisce di fare le tue politiche, ma vogliamo impedirti di farle stando al di sopra della legge”.

E proseguiva così: “La legalità è questo: il problema di questo governo è questo. I Costituenti hanno voluto un potere diffuso, perché il popolo può esser manipolato, indotto a non parlare davanti ai campi di sterminio.

Per questo il Ministro non deve essere sopra la legge, per difendere il popolo. Noi siamo andati a Castelnuovo e a Siracusa non per difendere i migranti, ma per difendere i nostri figli. Cominciano con i migranti e poi lo fanno con gli oppositori politici”.

Fonte: Il Populista

Foto credit: ilpopulista