Italia anello debole dell’Ue? Chi l’ha detto. Ecco chi sta per cadere a breve. L’esperto lancia la bomba.

Se si attacca un governo per la scelta di sfondare la soglia del 2% nel rapporto tra disavanzo e Pil, vuol dire che si sono ignorate le congiunture internazionali che spingono per un ampliamento della buriana al resto dell’Eurozona.

A dirlo è Ed Conway, responsabile economia di Sky News Uk, secondo cui “quella italiana è la prima recessione in una delle maggiori economie europee in mezzo decennio, ma è improbabile che sia l’ ultima: la Germania potrà evitare i due trimestri consecutivi di contrazione, ma sta affrontando il semestre più debole dal 2012”.

In Germania stanno venendo al pettine numerosi nodi connessi alle problematiche sociali crescenti, alle disuguaglianze e alla stagnazione di salari e consumi prodotte dalle riforme Hartz di inizio millennio; in secondo luogo perché, come detto, il 2019 si prospetta come un anno di generale rallentamento dell’economia europea.

E a questo rallentamento le politiche di Berlino hanno contribuito in maniera non indifferente, inoculando nel mainstream europeo l’avversione alle politiche di espansione della domanda aggregata e il sostegno alle misure di austerità che hanno, negli ultimi anni, pregiudicato la ripresa europea a scapito di quella del resto del mondo.

Questa fase di incertezza rischia di portare l’Unione europea ad impattarsi con una turbolenza di natura finanziaria. E anche in questo campo, non è certamente l’Italia il detonatore più rischioso.

La Germania nasconde molto. E’ sempre stata considerata la grande potenza, intoccabile e inalterabile. Ma ora sta per cedere il passo.

Accuserà l’Italia anche per la sua caduta?

Fonte: Il Giornale

Foto credit: m.dagospia