“Ho 38 fratelli nel mondo, possono venire in Italia” Kyenge si scontra ancora con Salvini. Polemiche in corso.

Le frontiere non si devono chiudere e i migranti si devono accogliere tutti.

Questa è la classica posizione dell’ex ministro dell’Integrazione nel governo Letta, che in questi giorni di elevata tensione ha deciso di ribadirla.

Intervistata a La Zanzara su Radio 24, l’eurodeputata del Pd ha commentato la situazione intricata della Sea Watch ferma al largo di Sairacusa con i suoi 47 migranti a bordo.

E così tutta sicura ha tuonato:

“Secondo me tutta l’Italia vuole lo sbarco di queste persone. Dovrebbero sbarcare subito, toccare terra, ricevere le cure necessarie, e poi discutere per vedere come redistribuire le persone”.

E poi l’attacco al vicepremier della Lega: “Salvini prende decisioni disumane sulla pelle delle persone. Si guardi allo specchio la mattina, e si giudichi secondo la sua coscienza. Le persone non possono esser lasciate così”.

E’ convinta, inoltre, che Salvini e Di Maio stiano infrangendo la legge e Costituzione, perchè “bisogna prima salvare vite umane” e perchè le “frontiere non si chiudono.”

Quando i conduttori le chiedono quanti fratelli abbia nel Congo, la sua risposta stupisce tutti:

“Veramente i miei fratelli e le mie sorelle sono un po’ sparsi per il mondo. Ma che c’entrano con la nave? Ne ho 38. Non è una cosa strana. Lo dico chiaramente senza vergognarmi. Se la mia famiglia è questa, lo devo dire. Quelli di mia madre sono nove. Poi mio padre ha fatto figli con altre donne”.

E se volessero venire in Italia? “E perché no? Con 38 posti l’Italia va in tilt?”, replica la piddina, anche perchè “nei prossimi 30-40 anni l’Europa avrà bisogno di almeno 50 milioni di immigrati, minimo. Alcuni territori devono essere rigenerati. Quei territori devono vivere, l’economia deve andare avanti. Bisogna saper guardare oggi al domani. Quindi dico 50 milioni… minimo”.

Fonte: IlGiornale

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