Ong entra in acque italiane ma il governo la blocca clamorosamente: “non c’è spazio, non si cambia”.

Nel tentativo di forzare lo sbarco in Italia, la Ong tedesca intensifica lo scontro col Viminale. Per il momento si trova a un miglio a largo delle coste di Siracusa, a nord di Punta Maglisi.

Dal governo viene ribadita la stessa linea: “Siccome sulla Sea Watch c’è una bandierina olandese che sventola gli olandesi trovino la maniera migliore per prendersi in carico i migranti”, ha tuonato Toninelli.

Per le condizioni metereologiche è stato assegnato un posto di fonda a 1,4 miglia dal porto di Augusta ma non si potrà andare oltre e Salvini è stato sin da subito chiaro a riguardo.

La sinistra, al contempo, non ha intenzione di mollare la presa, come ha dimostrato il primo cittadino di Siracusa con il suo intervento ai microfoni di Agorà, col quale ha assicurato “assistenza” a tutti gli immigrati che si trovano a bordo dell’imbarcazione.

Il presidente della Toscana ha accusato Salvini di sequestro di persona ma il ministro ha replicato: “Non vediamo l’ora di farli arrivare, sani e salvi, in altri Paesi europei… in Italia non c’è spazio”.

Il governo si mostra compatto sulla decisione, come si evince dall’intervento di Di Maio: “La Sea Watch 3 avrà dal governo italiano supporto medico e sanitario qualora ne avesse necessità, ma la invito ancora a puntare la prua verso Marsiglia”.

Così la richiesta all’Olanda di farsi carico dei migranti a bordo della Sea Watch.

Benchè se ne dica, la nostra linea sulle Ong non è cambaita.

Fonte: IlGiornale

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