Cosa potevamo aspettarci da Macron? E’ lui che “tutela” molti dei latitanti italiani nel suo confine francese.

Il premier francese la sa davvero lunga. Infatti, è proprio nel suo territorio che vengono “nascosti” pericolosi latitanti italiani.

Sono gli assassini “rossi” quelli che si danno alla latitanza sotto l’ala di Macron. L’arresto di Battisti ha fatto scattare la ricerca di altri terroristi, molti dei quali si nascondono in Francia.

Leggiamo Il Giornale:

Si tratta di una cinquantina di persone, la maggior parte delle quali ha trovato rifugio in Francia negli anni Ottanta grazie alla cosiddetta dottrina Mitterrand, una politica pensata voluta dall’ex presidente socialista francese François Mitterrand per offrire asilo ai terroristi ritenuti ingiustamente perseguiti dal loro Stato.

Adottata nel 1982, per vent’anni esatti ha coperto le responsabilità di decine di criminali.

Tra loro Battisti, che ha goduto per tanti anni di un regime di libertà fino al ritiro del passaporto e alla fuga in Brasile e in Bolivia. Una “pacchia” che prosegue con Macron.

Dice bene Il Giornale quando parla di “pacchia”, soprattuto in riferimento alla Francia. Molti nomi noti, come una delle autrici del delitto Moro, Simonetta Giorgieri con altri “rossi”, si sono rifugiati in territorio francese come perseguitati politici.

Conducono una tranquilla vita, anche facendo carriera come editori ad esempio, nonostante siano accusati di omicidio. Se questa è giustizia!

Fonte: ilgiornale

Foto: huffpost