“Grazie a loro il mio modello andrà avanti”. Cosa fa questa fondazione per favorire il sindaco di Riace.

Il “modello Riace” torna a rivivere perchè c’è chi vuole esportare questo esempio d’accoglienza in tutto il Paese. Come? Ecco i dettagli.

“È stato il vento”, una fondazione che ha proprio l’obiettivo di dare nuova vita al sistema di integrazione interrottosi a causa dei conclamati problemi con la legge dell’ex sindaco.

Si precisa che però si tratte dello stesso sistema considerato non del tutto in regola con le leggi italiane e per questo finito sotto inchiesta.

Tanto che l’ex sindaco è ora indagato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Non solo. Finito in manette in seguito all’operazione “Xenia”, Lucano è anche accusato di fraudolento affidamento diretto del servizio per la raccolta dei rifiuti.

Ciò nonostante l’acclamato “modello Riace” continua ad essere un fondamentale punto di riferimento per i sostenitori dell’accoglienza ad oltranza.

Nel frattempo il sindano Lucano esulta e dice: “È importante non far morire l’idea Riace infatti è la metafora della resistenza di chi non si riconosce in questa deriva di disumanità, podio e fascismo che si vive in Calabria”.

Poi continua: “Al momento, a Riace, non ci sono più progetti, sono rimaste solo alcune persone il cui sostegno è garantito dalla rete di solidarietà che si è creata in questi ultimi mesi. Per il futuro, con la costituzione di questa fondazione, vogliamo rilanciare la comunità sopperendo ai vuoti attuali e alla mancanza di contributi pubblici, anche se comunque ero orientato a non volere più questi finanziamenti puntando sull’autosufficienza”.

Il comitato ricorda come l’intento è “ricostruire quel progetto di comunità e quel sistema di accoglienza e integrazione che era un’eccellenza.”.

Un sistema finito sotto inchiesta e in guai giudiziari seri. Ma qualcosa non torna?

Fonte: Il Giornale

Foto credit: lantidiplomatico