L’ufficialità della manovra in ritardo. Ma Conte giustifica il ritardo: “il Decreto deve essere fatto bene…”

Il premier Conte rassicura sull’attuazione del Decreto pensioni e reddito. Se ci sono ritardi una motivazione c’è.

Quanto si parla di manovra si parla di due pilastri fondamentali: quota 100 e reddito. A questo punto sulla questione e forse più sul ritardo dell’attuazione del decreto interviene il premier.

Leggiamo Il Giornale:

I due decreti erano previsti per questa settimana ma sono rimasti bloccati alla Ragioneria dello Stato. Una mossa che di fatto ha fatto scattare l’allarme. Il decreto dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri la prossima settimana.

E Conte ora spiega i motivi di questo ritardo: “In consiglio dei ministri lo abbiamo rinviato alla prossima settimana perché è una riforma complessa, che studiamo da mesi, e che vogliamo fare per bene”.

Poi ha parlato in modo più approfondito del reddito minimo: “Sin dall’inizio abbiamo coniugato il concetto di lavoro stabile al concetto di dignità: senza lavoro ciascuno ha la propria dignità, ma quella sociale non può che prescindere dall’ occupazione stabile. Ne beneficerà non soltanto la stabilità sociale ma anche la produttività”.

Detto fatto e tutto è stato chiarito. Come sempre. Intanto, si vocifera che sia la Quota 100 che il Reddito di Cittadinanza non daranno poche preoccupazioni al governo.

Ciò nonostante si deve andare avanti. Lo si fa per gli elettori, dicono!

Fonte: ilgiornale

Foto: la stampa