Immigrata contro Salvini come non mai: “Africa povera? Colpa di politici corrotti, come te”. Fin dove arriva.

Il settimanale Famiglia Cristiana ci riprova e ritorna ad attaccare Matteo Salvini. Questa volta dando voce ad una migrante proveniente dalla Nigeria che con le sue dichiarazioni si è spinta molto oltre.

“Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli che lei chiama con disprezzo “clandestini.

Nella mia regione, il Delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica, come dite voi, una di quelle persone che non hanno alcun diritto di venire in Italia e in Europa”.

Poi sfida il ministro: “Lo conosce il Delta del Niger? Non credo. Eppure ogni volta che lei sale in macchina può farlo grazie a noi. Una parte della benzina che usa viene da lì”.

Insomma, una zona della Nigeria che ” dovrebbe essere ricchissima” e invece “quel petrolio arricchisce poche famiglie di politici corrotti, riempie le vostre banche del frutto delle loro ruberie, mantiene in vita le vostre economie e le vostre aziende”.

Le accuse della migrante terzamondista si fanno, poi, man mano sempre più dure:”Al potere sono sempre andati, caso strano, personaggi obbedienti ai voleri delle grandi compagnie petrolifere del suo mondo, anche del suo paese.

Avete potuto, così, pagare un prezzo bassissimo per il tanto che portavate via. E quello che portavate via era la nostra vita”, scrive. E infine attacca l’Eni e l’Agip di aver depredato il suo Paese (è in corso un processo dagli esiti tutt’altro che scontati ndr) versando “cifre da paura in questo sporco gioco”. Insomma, se i nigeriani votano dei politici corrotti è colpa di Matteo Salvini…

Ma quando si tratta di attaccare Salvini ogni modo, forma o parola è concessa?

Fonte: Il Giornale

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