Questo ex Terrorista rivela la verità: Isis ecco come l’Italia rischia grosso. Cosa è in arrivo…

Secondo un terrorista pentito, in Italia può arrivare un esercito di kamikaze.
Rischio grosso sicurezza per l’Italia?
Insomma l’ISIS prima o poi ci colpirà?

Ecco cosa leggiamo su AGI:

“Voglio evitare che vi troviate un esercito di kamikaze in Italia”. Sono le parole di un pentito detenuti a Genova che hanno dato un contributo all’operazione del Ros, coordinati dalla Dda di Palermo, culminata nell’esecuzione di 15 fermi per terrorismo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “Alcuni terroristi possono giungere in Italia con il loro aiuto”, aggiungeva.

“Il martirio e la jihad la sola via per aspirare al paradiso”. Il capo dell’organizzazione propagandava così le sue idee e i suoi propsiti terroristici, tra foto di bandiere americane bruciate, altre dell’Isis, immagini di morti violente e di Bin Laden. La Dda di Palermo parla di “significativa azione di propaganda jihadista con incitamento alla violenza e all’odio razziale”.

Ulteriore segno di radicalizzazione a sfondo religioso è l’iscrizione dell’indagato al gruppo Facebook “Quelli al quale manca il paradiso”.

Alla luce di questo alcune notizie di questi giorni assumono una sinistra luce.
Come quanto successo a Palermo.

Attraverso i propri canali social propagandava la guerra santa nel nome di Allah. E’ quanto emerso dall’indagine antiterrorismo della Procura di Palermo che stamani ha portato al fermo di 15 persone tra il capoluogo siciliano, Caltanissetta e Brescia. Al vertice dell’organizzazione criminale internazionale che operava tra la Tunisia e l’Italia, vi era un magrebino che su Facebook affermava le proprie posizioni radicali a favore del gruppo terroristico “Daesh”, l’Isis.

L’indagine, effettuata anche attraverso un mirato monitoraggio di alcuni profili social, ha permesso di verificare che l’uomo, oltre a custodire la “cassa comune” della rete criminale internazionale gestiva, mediante internet, una intensa attività d’istigazione e di apologia del terrorismo di matrice islamista.
L’uomo, in particolare, si adoperava per la diffusione e condivisione tramite social network di documenti e di materiale video-fotografico volti al proselitismo e alla promozione dello Stato Islamico.

Voi cosa ne pensate?
Diteci la vostra!
Grazie.

Foto Credits: Il Populista