“Salviniani, pecore beote”. Così la Onlus insulta chi sta con il ministro. Scoppia il caos sul web.

L’obiettivo resta lo stsso: Salvini e i suoi seguaci. E questa volta per insultare entrambi, scelgono una foto in cui, a Teramo, un vu cumprà viene allontanato dal ministro dell’Interno intento a scattare selfie con fan ed elettori.

E ci pensa “MamAfrica”: “In uno scatto di ieri la sintesi perfetta del nostro Paese. Il povero con lo sguardo impaurito, il prepotente che lo schernisce e le pecore beote che ridono pronte a farsi un selfie”.

Non pare difficile riconoscere, nell’intenzione di MamAfrica, i soggetti della frase. Il “povero” sarebbe il vu cumprà a terra, il “prepotente” il leader della Lega e le “pecore beote” i suoi fan accorsi per “farsi un selfie”. Già questo potrebbe far offendere gli elettori salviniani.

Il post Facebook in questione, però, è stato anche occasione per molti utenti dei social per insultare il ministro dell’Interno e suoi seguaci. “A me fa più paura, tanta paura la moltitudine alle spalle! L’immensa, sconfinata miseria del nulla di quelle vite, sprecate a non capire un c…o”, scrive Alessandra. “Salvini sei una m…”, aggiunge Barbara.

“Dal letame nascono i fiori da salvini solo odio”, le fa eco Anna parafrasando De Andrè. E ancora: “Aono dei bulli! insieme leoni da soli coioni”. Per chiudere con un classico: “Che schifo se questa è l’Italia io mi vergogno di essere italiana”.

Ma lo scatto in realtà non spiega la verità. Il vu cumprà infatti si è avvicinato a Salvini per chiedergli se volesse comprare qualcosa. Ma il ministro ha risposto di “no” e il giovane è stato allontanato dalle guardie del corpo, senza violenza. “Non compro nulla, e che c…”, si è limitato a dire Salvini.

Ma chi è MamAfrica? Ecco come si definisce: “un’associazione onlus che ha scelto la linea del volontariato come realtà operativa a costo zero. Niente buonismo! Si vuol restituire, almeno in parte, ai giovani africani depredati dal vecchio e nuovo colonialismo, quanto loro spetterebbe di diritto. Consapevoli che “La solidarietà è solo un mezzo, il fine è la giustizia”, l’associazione ha realizzato dei progetti umanitari che perdurano”.

Giustizia? Mah. E questo post non è razzismo?

Fonte: Il Giornale

Foto credit: ilgiornale