Migranti prima litigano, poi divampa l’incendio nella struttura che li accoglie. I dettagli.

Un litigio. È stato un banale litigio con un altro migrante a scatenare la furia di un profugo ivoriano di 28 anni.

È successo a Genova, nel centro di accoglienza di via Lazzaro Gagliardo, zona Dinegro. L’uomo, ospite della struttura migranti dell’Auximilium, dopo avere bisticciato con un altro rifugiato ha dato in escandescenze.

Come riporta Repubblica, il 28enne ha dato fuoco a scatole e libri della sala ricreativa, finendo per danneggiare alcune finestre e gli arredi.

Sul posto sono intevenuti gli agenti della squadra mobile che lo hanno prima bloccato e quindi arrestato.

Chiamata anche un’ambulanza, che ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera due profughi finiti poi in codice giallo: uno per le lesioni dovute allo scontro fisico con l’ivoriano, l’altro per avere inalato del fumo.

E’ notizia di qualche mese fa, la sentenza con cui il Tar aveva obbligato a restituire lo status di rifugiato a un gambiano ritrovato in possesso di alcune piantine di marijuanache in un centro di accoglienza.

L’immigrato era stato espulso, ma ha riottenuto per volere dei giudici del Tribunale amministrativo regionale toscano il permesso di soggiorno.

E non solo, oltre il danno anche la beffa. In quella occasione, il Ministero della Giustizia era stato condannato a pagargli le spese legali.

Fonte: Il Giornale

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