Il prete mobilita laici e non: “Tutti contro Salvini. Ipocrita, prima in chiesa e poi…”. Il suo piano.

Non parte solo dai sindaci la rivolta contro il decreto Sicurezza. Anzi sembra che abbia trovato terreno fertile proprio nel mondo parrocchiale.

Come in quella di Castelfranco Veneto, dove il parroco Don Claudio Miglioranza sfida Salvini con il suo piano shock. Ovvero creare un fronte laico-ecclesiale contro le politiche del governo e di Matteo Salvini, in tema di immigrazione.

“La rete laico-ecclesiale nazionale contro il decreto Sicurezza e le politiche sull’immigrazione del governo di cui parla il pistoiese don Massimo Biancalani dovrebbero essere un sistema aperto anche all’Europa che crede nell’accoglienza”.

“C’è bisogno di un fronte comune. Sì dunque ad una rete che attraverso la disobbedienza civile manifesti il suo disaccordo. Spero siano in tanti i sindaci che si uniranno ad Orlando”.

Il prete dice: “La legge è anticostituzionale, perché mirando alla chiusura dei centri di accoglienza mette in discussione la parità di diritti di tutti gli uomini.

E promuove i principi di chi incoerentemente come Salvini sbandiera il rosario e il Vangelo e afferma di essere cattolico pur fomentando odio.

Lo ha detto anche il Papa il primo dell’anno, invitando a non colpevolizzare gli immigrati e ieri dando dell’ipocrita a chi va in chiesa e poi non sa avvicinarsi a chi ha bisogno d’aiuto”.

E poi conclude: “Credo si possa intervenire contro il decreto trasversalmente: partendo da una solidarietà di base interna alla chiesa su ciò che riguarda la salvaguarda dei diritti umani, ci si apra al mondo laico, fatto anche di volontariato finalizzato all’accoglienza”.

Secondo voi, avrà successo?

Fonte: Il Giornale

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