Clamoroso. I dati ufficiali. Il tg sovranista fa il botto. Ora a tremare è la rete ammiraglia.

Da quando Gennaro Sangiuliano detto Genny, è al comando del Tg2 come direttore la curva dei dati di ascolto è in salita nettamente.

Gli ascolti si stiano gonfiando. Nel periodo che va dal 7 novembre al 26 novembre 2018 i dati di ascolto sono i seguenti: edizione delle 13 dal 14,5% di share dello stesso periodo 2017 al 15,5% del 2018 con un guadagno di un punto; edizione delle 20,30 dal 7% del 2017 al 7,1% con un ritocco dello 0,1% rispetto all’ anno scorso; edizione delle 18,15 dal 3,6% del 2017 al 4,3% del 2018.

n più l’ altro giorno, in una inaspettata progressione, nell’edizione delle 20,30, il Tg2 ha fatto il 7,1%; l’ 8,2%; l’ 8,4% toccando il 9,5%. Risultato, quest’ ultimo, che non veniva registrato da tempo. Mi rendo conto che i numeri siano noiosetti. Però, se si confrontano a quelli del tg dell’ Ammiraglia (di cui pure Genny è stato vicedirettore) ci si accorge che gli ascolti del Tg1 delle 20 sono calati di oltre due punti tra settembre e oggi, passando dal 24,7% di settembre al 22,7 di dicembre. Un dato politico oltre che editoriale.

Beninteso, il direttore del Tg1 Giuseppe Carboni fa il suo: è benignamente filogovernativo come tutti i Tg1 di ogni tempo. Ma è strano come bastino poche modifiche per sparigliare e rendere un Tg Rai da istituzionale a più aggressivo, portandolo a pescare in un bacino di utenza più ampio.

La novità del Tg2 sta nella sua collocazione politica assai poco governativa rispetto al Tg1, pure se Sangiuliano gode della stima di Salvini.

Insomma, il suo è un tg che tende alla lettura non strettamente politica della notizia, e si rende autorevole da sé.

Ma qualcuno sulla rete ammiraglia, ovvero Rai Uno sta iniziando ad avere paura. Bisognerà fare i conti con il calo di ascolti? Chissà …

Fonte: Libero

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