Il nuovo governo fa un maxi-regalo alla Rai: un assegno shock di 80 milioni fa infuriare gli italiani.

La manovra continua a far discutere.

Oltre alle ragioni che spingono gli oppositori a parlare di un ricorso alla Corte Costituzionale, c’è un assegno di 80 milioni di euro, incassabili in due anni dalla radiotelevisione di Stato, a suscitare aspre polemiche.

Per il giornalista Carioti di Libero si tratta dell’ennesima promessa rimangiata dal governo.

“Era previsto, infatti, che andasse allo Stato metà del gettito in più che l’ inserimento del canone in bolletta ha prodotto a partire dal 2016. Siccome il nuovo metodo di pagamento genera ogni anno maggiori entrate per circa 190 milioni di euro, il servizio pubblico radiotelevisivo ne avrebbe presi 95, portando il totale del canone a sfiorare quota 1,8 miliardi”, scrive.

Stando ad alcune indiscrezioni, pare che l’azienda avrebbe chiuso il 2019 in passivo per 40 milioni di euro.

E “la banale verità è che quei 40 milioni annui servono a tappare preventivamente il buco di un’ azienda che continua ad andare in rosso malgrado le entrate record garantite dalle bollette elettriche. Così, anziché «abbassare un po’ il canone negli anni», come si era impegnato a fare Luigi Di Maio poche settimane fa, s’incrementa la dose di biada al cavallo di viale Mazzini.”

Cosa te ne pare?

Fonte: Libero

Foto credit: Libero