Addirittura eletto uomo dell’anno. Ecco i 28 italiani che incassano soldi dal re accoglienza Soros.

Il Financial Times usa frasi molto colorite quando battezza George Soros uomo dell’anno. Nominato perché con la sua attività “filantropica” combatte “l’autoritarismo, il razzismo e l’intolleranza”.

Insomma: il “padre dell’industria dei fondi speculativi”, l’uomo diventato famoso nei mercati per il suo attacco speculativo alla sterlina santificato a “portabandiera della democrazia liberale” e della “società aperta”. George Soros.

Il finanziere ungherese ha molto a che fare con l’Italia e non è un caso se sia finito nel mirino dei sovranisti nostrani. Sono infatti ben 28 i soggetti che ricevono finanziamenti direttamente dalla Open Society Foundation nel magnate magiaro.

In totale Soros attraverso le sue organizzazioni ha sborsato qualcosa come 2,1 milioni di dollari nel 2017 (2,5% del totale in Ue nell’anno scorso). Sono tutte iniziative in favore di immigrazione, diritti umani, Ue e informazione.

Open Society dichiara il 52% dei fondi sono stati destinati a progetti per “l’uguaglianza e la lotta alle discriminazioni”, mentre il 22% a iniziative per il “progresso economico” e il 14% a “istituzioni per i diritti umani”.

Tante le associazioni che beneficiano di questi finanziamenti. Tra le italiane spuntano però il Consiglio Italiano per i Rifugiati, con 100.259 dollari e 24.500 dollari per progetti biennali. Poi c’è l’Arcigay (150mila dollari nel 2016), l’Associazione 21 luglio (che difende i diritti di rom e sinti), beneficiaria nel 2016 di quasi 25mila dollari per 15 mesi.

Infine ci sono le associazioni, onlus e Ong con cui “collabora”, ovvero Diritto Sapere, Ecomuseum Casilino ad Duas Lauros, Refugees Welcome Italia, Officine Gomitoli, Nando Peretti Foundations, Fondazione Italiana Charlemagne, Fondazione con il Sud e Compagnia di San Paolo.

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Fonte: Il Giornale

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