Il Partito Democratico scopre l’acqua calda. Ecco l’esposto dei Dem sulla Rai…

Notoriamente la Rai è controllata dalla politica. Lo sanno tutti. Il Consiglio d’Amministrazione è nominato dalla politica, e gli equilibri tra maggioranza e opposizione vengono mantenuti.

Il CdA – così come il Presidente – è nominato con delibera del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Insomma, la politica controlla la Rai, è cosa nota e alla portata di chiunque ne mastichi un po’.

Tutti tranne una parte del Pd, che essendo fuori da tutto, dimentica persino i criteri di svolgimento della vita politica italiana. Tanto da presentare un ridicolo esposto contro le nomine del governo gialloverde.

Qual è il colmo per un partito come il Pd renziano, che quando era al governo ha più che lottizzato le poltrone, a cominciare da quelle di mamma Rai?

Fare fuoco e fiamme contro i grillini, «rei» di occupare i posti di vertice.

Ad intestarsi la battaglia è il dem Michele Anzaldi, che ha presentato un esposto al procuratore generale della Corte dei Conti, al procuratore generale per il Lazio della Corte dei Conti e al presidente dell’Anac, per contestare le nomine dei 30 vicedirettori e verificare la sussistenza di eventuali danni erariali.

A stretto giro è arrivata anche la replica piccata di viale Mazzini: «Tutte le regole sono state rispettate». Ecco, appunto, anche quella fondamentale: chi è al governo sceglie. Anzaldi e i dem se ne facciano una ragione.

Che dire? Non solo il Pd è in piena crisi – di voti e di identità – ma si copre di ridicolo con uscite assurde che dicono tanto sullo stato dei dem.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: ADN Kronos