Un politico critica l’islam. Il gesto gli può costare molto caro, ecco la nuova follia della sinistra

Caos tra le file dell’Spd, il Partito Socialdemocratico di Germania, sul tema della presenza islamica nel paese. Il casus belli è un conflitto interno generato da Thilo Sarrazin, ex assessore di Berlino e in precedenza parte del consiglio della Bundesbank.

In barba alla sua appartenenza politica di sinistra, e alle posizioni della stessa in tema di islam, il politico e scrittore ha fatto molto discutere a causa delle sue posizioni critiche nei confronti dei musulmani.

Attraverso i suoi libri, Sarrazin ha diffuso le proprie idee, che gli sono costate care. Per ben tre volte l’Spd ha discusso di una sua cacciata dal partito. Alla faccia della libertà di pensiero.

Già la scorsa estate, quando Sarrazin aveva presentato il suo libro “Acquisizione ostile”, i vertici del partito gli avevano chiesto un passo indietro. Il libro era stato accusato di “islamofobia” e i socialdemocratici avevano domandato a Sarrazin di andarsene volontariamente.

Il partito ha anche creato una commissione interna ad hoc, il cui “rapporto molto approfondito” è stato sottoposto alla direzione dello Spd. E in base a quanto sostenuto dalla commissione, Klingbeil ha affermato che è stato deciso di avviare un procedimento di espulsione nei confronti di Sarrazin, il terzo. E sempre per lo stesso motivo: la critica nei confronti dell’islam.

I suoi libri sono da tempo ai primi posti della classifica dei bestseller. E hanno sempre provocato un dibattito molto intenso in Germania. Il più noto dei suoi lavori, “La Germania si abolisce da sé” del 2010, ha venduto 1,5 milioni di copie e da più parti è accusato di aver alimentato al clima xenofobo nel Paese.

Tra le tesi del suo ultimo libro, quella che fa più scalpore è stata quella secondo cui l’Islam “blocca il progresso e minaccia la società”, e rappresenta “un’ideologia della violenza”. Tanto che Sarrazin lancia anche la proposta di bloccare l’immigrazione musulmana in Germania.

Questo caso testimonia ulteriormente – qualora ce ne fosse bisogno – di come la sinistra europea sia diventata schiava delle posizioni filo-islamiche e non riesce ad avere un quadro obiettivo della situazione. Tanto che, se qualcuno dei suoi membri prende posizione contraria, viene ritenuto degno di essere fatto fuori.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Giornale