Il Viminale comunica i numeri sui rimpatri e Salvini gongola. Ecco cosa sta succedendo

La gestioni dei flussi migratori, da quando il governo gialloverde, ha visto una variazione importante nei numeri. Da marzo ci sono 26mila migranti in meno nel sistema, 10mila soltanto negli ultimi due mesi.

In realtà sembrerebbe che il calo delle presenze non sia dovuto alla nuova normativa fortemente voluta dal Ministro dell’Interno, in quanto è un fenomeno già conosciuto da prima del governo Conte.

Sta di fatto, però, che le nuove norme faranno sì che i numeri calino ulteriormente e, sopratutto, che si tradurranno in rimpatri effettivi, che sono già cresciuti del 28%.

Secondo Repubblica sarebbe però in arrivo una circolare diretta ai prefetti per “rallentare” l’allontanamento da Cas e Cara dei titolari di protezione umanitaria che ora non potranno più andare negli Sprar.

Infatti ora il passaggio agli Sprar avverrà solo se il migrante sarà dichiarato “rifugiato” o è titolare di protezione internazionale (diversamente che in passato). Gli altri, quando arriverà il momento di uscire dal circuito dell’accoglienza, dovranno camminare con le loro gambe.

Va detto che i dinieghi stanno aumentando: se gli ultimi due mesi sono stati 12.500 (a novembre è stato l’80% di quelli che hanno fatto richiesta di asilo). Senza contare che, sempre per volere del Viminale, si sono ridotti al lumicino i permessi di soggiorno per protezione umanitaria concessi nell’ultimo mese (in passato si arrivava anche oltre il 20%, ora siamo attorno al 5%).

Ieri il ministro dell’Interno ha fatto sapere che da quando è al Viminale i voli per i rimpatri sono aumentati: al primo gennaio al 31 maggio 2018 sono stati 2.833, mentre dal primo giugno al 9 dicembre 2018 sono saliti a 3.626 (+28%). “Spiace che l’opposizione e qualche giornalista fazioso e disinformato falsifichino perfino i numeri e la realtà”, ha detto il leghista.

La direzione è quella giusta, per mettere ordine ad un sistema che è stato per parecchio tempo sull’orlo del tracollo.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Giornale di Sicilia