Mandato di arresto per Battisti in Brasile: è latitante. Il terrorista rosso vicino all’estradizione?

Cesare Battisti in Brasile potrebbe avere le ore contate. La sua estradizione si discute da anni, ma i precedenti governi brasiliani hanno sempre posto ostacoli, per proteggere il terrorista rosso.

Durante la campagna elettorale per le scorse elezioni brasiliane, quello che è poi divenuto il presidente eletto, Jair Bolsonaro, aveva promesso che con la sua elezione sarebbe giunta di certo l’estradizione.

Ed in effetti, questa è l’intenzione di Bolsonaro. Per tutta risposta, Battisti è sparito, non si trova più, il che lascia chiaramente capire che si è reso egli stesso conto del fatto che il suo ritorno (in carcere) in Italia è davvero vicino.

Per questo motivo è stato spiccato un mandato di arresto da parte della polizia brasiliana, in modo che il latitante possa essere cercato e, una volta trovato, assicurato alla giustizia impedendogli di fuggire fino a quando sarà messo su un aereo verso il nostro paese.

Il nuovo presidente brasiliano ha rassicurato il vicepremier italiano, Matteo Salvini: “Grazie per la sua considerazione, ministro dell’Interno. Che tutto si normalizzi a breve nel caso di questo terrorista assassino difeso dai compagni degli ideali brasiliani! Conta su di noi!”. Ora, bisognerà vedere cosa accadrà.

Questa notte (ora italiana) il Supremo tribunale federale (Stf) del Brasile ha ordinato l’arresto di Cesare Battisti, “per evitare il pericolo di fuga in vista di un’eventuale estradizione”. L’ordine è stato reso immediatamente esecutivo. E ora le forze dell’ordine brasiliane sono alla caccia dell’ex leader dei Pac, i Proletari armati per il comunismo, che era stato condannato in Italia per quattro omicidi.

Battisti vive in Brasile ormai da otto anni, quando è stato accolto dall’ex presidente Ignazio Lula da Silva che gli concesse poi la residenza permanente. Come abbiamo detto, però, con l’elezione di Bolsonaro è cambiato tutto. Proprio ieri, il presidente brasiliano ha incontrato l’ambasciatore italiano, segno che qualcosa si muove e che Battisti potrebbe avere le ore contate.

Un documento diffuso da Wikilao mostra la richiesta di arresto emessa dal giudice Luiz Fux su richiesta su richiesta della Procuratrice Generale, Raquel Dodge. L’obiettivo, si legge nelle carte, è quello di evitare una sua possibile fuga in vista dell’estradizione.

Manca solo l’ultimo passo: trovarlo. Fatto questo, tutto sembra indirizzato a mettere la parola “fine” ad una brutta faccenda che dura da tanto, troppo tempo.

Fonte: Occhi della Guerra

Fonte foto: Tusciaweb