L’attacco a Macron che viene da chi non ti aspetti. Ecco come Travaglio lo distrugge, e sul governo…

La Francia in queste settimane è sempre più al centro dell’attenzione. La protesta dei gilet gialli ha messo in ginocchio il paese – che ha ricevuto il colpo di grazia dall’attentato terroristico di Strasburgo di ieri.

Le proteste dei gilet gialli hanno spinto Emmanuel Macron e l’esecutivo francese a fare promesse per mantenere le quali il rapporto deficit / pil dovrà sforare il 3%, con le annesse proteste del governo italiano, messo alla berlina per molto meno.

Insomma, non il massimo di popolarità per il presidente francese idolo di europeisti e sinistre varie. E così giunge l’editoriale di Marco Travaglio a sferrare un attacco non indifferente nei confronti di Macro. E non gliele manda a dire.

“Tutti a magnificare il Genio Transalpino, il nuovo santo patrono dell’Europa dopo San Francesco d’ Assisi, l’ultimo baluardo della Ragione e della Civiltà contro la barbarie del populismo sovranista. E lui ci ha creduto, passando i suoi primi 18 mesi a tagliare le tasse ai ricchi e a lasciare a bocca asciutta i poveri” esordisce Il Manetta.

Che poi prosegue: “Perché Macron, degno spirito-guida dei nostri Micron, scoprisse l’esistenza dei poveri, c’è voluta la rivolta dei gilet gialli. E ora tutti a elogiarlo per quella che viene spacciata per una ‘svolta’ epocale in favore degli invisibili di Francia, mentre è una penosa resa senza condizioni.

Chi volesse capire perché gli invisibili d’ Italia non scendono in piazza dovrebbe ammettere che siamo l’ unico Paese d’ Europa che li ha portati al governo, a causa di quel curioso disguido accaduto il 4 marzo e chiamato elezioni”.

E ancora: “Si può dire e pensare tutto il peggio possibile di questo governo. Ma solo chi non capisce nulla può seguitare a considerarlo un bizzarro incidente di percorso, una stravagante parentesi da chiudere al più presto. Ora le élite italiane ed europee devono scegliere: meglio che i giallo-verdi mantengano gli impegni o che anche le piazze italiane si riempiano di gilet, magari non gialli, ma neri?”. Insomma, in fin della fiera il solito Travaglio “un colpo al cerchio e uno alla botte”.

Dunque, riportando l’attenzione all’Italia, Travaglio afferma nemmeno tanto velatamente che questo governo non solo non è così improbabile e malvagio, ma che funga anche da argine ai movimenti di protesta di estrema destra. Che c’abbia azzeccato stavolta?

Fonte: Libero Quotidiano

Fonte foto: Rivoluzione Romantica