La gente è stufa e vuole ribellarsi all’Immigrazione. E il prete si schiera così dalla parte dei Migranti

Un mese fa arrivarono a Pomigliano d’Arco (Na) un bel gruppo nutrito di Profughi.
Questi profughi furono accolti con alcune scritte che mettevano in risalto il business e lo sfruttamento dell’immigrazione.

Ora il parroco decide di “scomunicare” gli autori di quell’atto, ritenuto ignobile e anticristiano.
Le scritte erano quelle che vedete nell’immagine qui sotto:

Su il Giornale leggiamo che:

Casapound accolse quei ragazzi approdati a Pomigliano d’Arco con le scritte “Basta business dell’immigrazione”, “Basta immigrazione”. Erano stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento dei militanti di estrema destra: condomini che male accettavano la presenza degli ‘stranieri’ nel palazzo dove abitano. L’amministrazione comunale (di centrodestra) fece eliminare immediatamente gli striscioni, prendendo posizione a favore dell’accoglienza e tendendo la mano a quei giovani provenienti dall’Africa e dall’Asia. […]

“Questo è un tema di civiltà. Chi non si indigna davanti a quelle scritte non è né uomo né cristiano”, è l’anatema lanciato nell’occasione da don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario di Pomigliano e responsabile dell’Ufficio per la Pastorale sociale e il Lavoro della diocesi di Nola. Dal tavolo dei relatori Il sacerdote ha poi affermato: “Chi ha scritto quelle cose non è degno di essere uomo. Non solo. Se viene a messa la domenica non può fare la comunione”.

Una presa di posizione dura, netta. Sostenuta dagli applausi di chi era in sala. Tra il pubblico c’erano anche una decina di rifugiati. In totale ne dovranno arrivare 26 a Pomigliano, sono già tutti titolari di una protezione internazionale – ha chiarito la coordinatrice del progetto Sprar – e si fermeranno per 6 mesi, lasso di tempo in cui saranno coinvolti in percorsi di formazione.

Le sue parole sono destinate a fare scalpore in queste ore.

Voi cosa ne pensate?
Diteci la vostra su Facebook!

Foto Credit: Qui